CORAZONADA – GIULIA GATTI (PRE-ORDER)
Corazonada
di Giulia Gatti
Con testi di Giulia Gatti e Mayra Cernas
* Disponibile in pre-order: la spedizione di questo titolo è prevista per febbraio
Dimensioni chiuse: 200 × 230 mm
Rilegatura e carta: cartonato con Tela Cialux Manifatture del Seveso (copertina); Fedrigoni Terrae 120 g e Coral Book Natural 120 g (interni)
Stampa: UV-LE
Lingua: italiano / inglese / spagnolo
ISBN: 978-88-944984-8-6
Prima edizione italiana: febbraio 2026
Tiratura: 900 cp
Traduzioni: Livia Franchini (inglese), Silvia Masci (spagnolo)
Coordinamento editoriale: Agnese Porto, Giammaria De Gasperis
Art Direction e progetto grafico: Francesca Pignataro
Editing: Giulia Gatti, Giammaria De Gasperis
Tipografia: Grafiche Antiga – Crocetta del Montello (Treviso)
€ 35,00
“Corazonada è intuizione, quella cosa che esiste prima del sentimento, l’azione e l’effetto che ha sul cuore”.
Corazonada è il progetto di Giulia Gatti, nato durante i mesi che l’autrice ha trascorso nell’istmo di Tehuantepec a Oaxaca, sud del Messico. Una terra che è stata oggetto di numerosi racconti e raffigurazioni, da parte di viaggiatori, studiosi e artisti, spinti a scoprire una società conosciuta come “matriarcale”. Lì Gatti ha avuto modo di approfondire la conoscenza con alcune donne del posto che le hanno mostrato il vero volto della loro vita, dietro la finzione della rappresentazione.
Donne che da lei sono state ritratte e con le quali ha instaurato una collaborazione attiva per dare vita a un progetto che mira a decostruire, a ogni scatto, la narrazione tradizionale, patriarcale e coloniale della donna. E dunque le donne protagoniste delle sue immagini sono parte attiva dei ritratti, mettono in scena, usando i loro corpi e i loro movimenti, nuove versioni di un canone che è stato loro imposto dall’altrui sguardo, sovvertendo la tradizione e diventando cantore di un nuovo sistema di potere.
Il gioco, la danza, l’erotismo, la magia, la caccia e lo sguardo femminile sono protagoniste indiscusse di questo lavoro che ci pone come spettatori mai completamente passivi e mai al sicuro da quegli sguardi – i nostri e i loro – taglienti come lame e letali come colpi di carabina.
Quello che fa Giulia Gatti è danzare e giocare con il canone, prendendo spazio per il suo sguardo e lasciandone altro alle sue protagoniste. Un po’ streghe e un po’ maghe, bambine cresciute in un tempo e un luogo che sembrano sospesi e mai completamente loro; donne che cercano e perseguono il desiderio di indipendenza e potenza. “Sentire il sangue tra le gambe e con un ghigno fare “bu” diventare mostri e Dee”.
Nel libro sono presenti anche un testo poetico della stessa Gatti e uno dell’artista/artigiana/ricercatrice e protagonista, Mayra Cernas.



